XVIII Convegno Teologico-Pastorale

Roma, 15-18 novembre 2015

Documento conclusivo e testi dei Relatori

Documento conclusivo
I Convegni teologico-pastorali, promossi dall’Opera Romana Pellegrinaggi, sono un appuntamento di rilevanza nazionale che, ogni anno, richiamano da tutta Italia sacerdoti e operatori dei pellegrinaggi, offrendo loro una importante occasione di riflessione sulle grandi tematiche teologiche, spirituali e pastorali.
Il XVIII Convegno nazionale dell’ORP, che si iscrive in questa tradizione annuale, si è tenuto a Roma dal 16 al 18 novembre 2015 presso il The Church Village (Domus Pacis) e ha avuto come tema: “Pellegrinaggio e Misericordia nelle tre grandi Religioni Monoteiste”.
A pochi giorni dall’inizio del Giubileo Straordinario, si è voluto dare rilievo, su degli aspetti fondamentali, all’incontro tra Ebraismo, Cristianesimo e Islam, in linea anche con quanto sottolineato da Papa Francesco nella Bolla di indizione “Misericordiae Vultus”, che al n. 23 recita:


“La misericordia possiede una valenza che va oltre i confini della Chiesa. Essa ci relaziona all’Ebraismo e all’Islam, che la considerano uno degli attributi più qualificanti di Dio. Israele per primo ha ricevuto questa rivelazione, che permane nella storia come inizio di una ricchezza incommensurabile da offrire all’intera umanità. Come abbiamo visto, le pagine dell’Antico Testamento sono intrise di misericordia, perché narrano le opere che il Signore ha compiuto a favore del suo popolo nei momenti più difficili della sua storia. L’Islam, da parte sua, tra i nomi attribuiti al Creatore pone quello di Misericordioso e Clemente. Questa invocazione è spesso sulle labbra dei fedeli musulmani, che si sentono accompagnati e sostenuti dalla misericordia nella loro quotidiana debolezza. Anch’essi credono che nessuno può limitare la misericordia divina perché le sue porte sono sempre aperte. Questo Anno Giubilare vissuto nella misericordia possa favorire l’incontro con queste religioni e con le altre nobili tradizioni religiose; ci renda più aperti al dialogo per meglio conoscerci e comprenderci; elimini ogni forma di chiusura e di disprezzo ed espella ogni forma di violenza e di discriminazione”.


Sono stati chiamati, con questo intento, illustri rappresentanti delle tre grandi religioni monoteiste che hanno permesso di trattare in modo approfondito i temi del pellegrinaggio e della Misericordia.
Già a partire dalla mattinata del 16 novembre il programma è stato intenso: dopo il benvenuto di mons. Liberio Andreatta, Vice Presidente e Amministratore Delegato dell’Opera Romana
Pellegrinaggi, è intervenuto il Rabbino Benedetto Carucci Viterbi, che ha parlato del “Pellegrinaggio e Misericordia nell’Ebraismo”. Egli ha sottolineato come “il pellegrinaggio, nella prospettiva ebraica, sia sostanzialmente legato alla percezione della misericordia di Dio. Non c’è altro senso che questo, non è una gita, non è un percorso turistico […] io non vado a vedere, vado per sapere di essere visto”. La saldatura tra misericordia e pellegrinaggio − ha aggiunto − “è proprio sul verbo vedere, che compare nel verso istitutivo dei tre pellegrinaggi”, in cui si dice che ogni uomo almeno tre volte l’anno “doveva avere piena consapevolezza di essere sotto lo sguardo vigile, partecipe e protettivo di Dio.”
La seconda relazione della mattinata è stata quella della dott.ssa Ruth Dureghello su “Pellegrinaggio e Misericordia: il contributo ebraico per la società”. Dopo essersi soffermata sul significato della misericordia e sul senso del pellegrinaggio ebraico, − che “coinvolge una collettività più o meno grande e ha alla propria base la fede, ma pure, indubbiamente, una elaborazione e uno scopo condivisi” −, la Dureghello ha ribadito che “il contributo del pensiero ebraico alla fondazione della società moderna non si esaurisce in prospettive strettamente religiose, ma si estende in altri ambiti, come quello civile e politico”.
Nel pomeriggio, è intervenuto il Card. Pietro Parolin, che ha svolto un’ampia riflessione su “Pellegrinaggio e Misericordia nel Cristianesimo”. Egli ha rilevato, nel suo denso intervento, che “le metafore del cammino e del pellegrinaggio fanno emergere una tensione fra presente e futuro, fra caducità e stabilità, fra imperfetto e perfetto, fra esilio e patria […] e che la conciliazione di questa dialettica, nel Cristianesimo, avviene proprio nell' esperienza della misericordia, cioè nella pace interiore prodotta dalla consapevolezza di essere amati da Dio, che accoglie e perdona, mediante la Chiesa”.
A seguire il Card. Gianfranco Ravasi, si è soffermato su “Pellegrinaggio e Misericordia nella Bibbia”, sottolineando la connessione tra misericordia e pellegrinaggio attraverso due parabole del Vangelo di Luca: la celebre parabola lucana del Buon Samaritano (Lc 10,25-37) e quella del Figliol prodigo (Lc 15,11-32). Quest’ultima parabola, ha sostenuto Ravasi, “comprende una fuga e un ritorno che hanno un valore simbolico significativo. È, infatti, la storia di una ribellione, di una deviazione e di una degenerazione morale, ma è anche successivamente la vicenda di un pellegrinaggio di conversione, con una meta di redenzione e salvezza”: qui “la misericordia si presenta nel suo aspetto più tenero e viscerale”.
A conclusione del primo giorno del Convegno si è concelebrata la Santa Messa con l’omelia di Mons. Rino Fisichella, Presidente del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione.
La mattina del 17 novembre è cominciata con l’intervento dell’Imam Izzedin Elzir, che ha trattato il tema “Pellegrinaggio e Misericordia nell’Islam”. Egli ha spiegato che tra i pilastri della fede islamica c’è il pellegrinaggio alla Mecca, il quale può essere inteso “come una preghiera universale”. Inoltre, nella sua riflessione, l’Imam Izzedin Elzir ha dato rilievo al fatto che nell’Islam “la Misericordia divina, non è solo uno dei Nomi di Dio ma è anche una disposizione primaria nel nostro approccio al divino. Quando Dio si presenta a noi, prima ancora di ricordarci che è il nostro Re, l’Onnipotente o l’Infinito Saggio, si presenta come il Misericordioso per essenza e per eccellenza. Sono questi i due nomi divini che Egli ha scelto di farci ripetere e sono obbligatori per ricordarci che la sua clemenza è infinita. Giorno e notte ci ricorda che siamo uniti a Lui e Lui a noi
nella misericordia”.
La seconda relazione della mattinata è stata quella del Card. Jean Louis Tauran, che si è soffermato su “L’Europa e l’Islam. Tra paura e dialogo”. Egli ha elencato le varie sfide che devono essere affrontate per imparare, nel complesso contesto storico-sociale contemporaneo, “a convivere con le nostre differenze, le nostre culture e le nostre religioni”. Inoltre, il Card. Tauran ha posto una particolare attenzione al problema del dialogo interreligioso, che deve partire “dalla convinzione fondamentale secondo la quale siamo tutti creature di Dio” e che deve “cominciare con la professione della propria fede”. Bisogna anche tener presente, ha spiegato, che il dialogo interreligioso, “non ha come scopo la conversione”, pur se può creare un clima favorevole ad essa, perché la conversione è un incontro tra due libertà: la libertà di Dio e la libertà degli uomini [...] Col dialogo, si tratta di conoscersi, di amarsi e di vedere cosa abbiamo in comune e di mettere questo che abbiamo in comune al servizio della società”.
La concelebrazione della Santa Messa con l’omelia del Card. Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente dell’Opera Romana Pellegrinaggi, ha chiuso i del secondo giorno.
Il XVII Convegno teologico-pastorale dell’O.R.P. è terminato il 18 novembre con l’Udienza del Santo Padre.

 

TESTI DEI RELATORI

“Pellegrinaggio e Misericordia nell’Ebraismo”
Rav Prof. Benedetto Carucci Viterbi

Rabbino - Preside Scuole Comunità Ebraica Roma
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“Pellegrinaggio e Misericordia: il contributo ebraico per la società”
Dott.ssa Ruth Dureghello

Presidente Comunità Ebraica Roma
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“Pellegrinaggio e Misericordia nel Cristianesimo”
S. Em.za Card. Pietro Parolin

Segretario di Stato
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“Pellegrinaggio e Misericordia nella Bibbia”
S. Em.za Card. Gianfranco Ravasi

Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura
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“Pellegrinaggio e Misericordia nell’Islam”
Imam Izzeddim Elzir

Presidente Unione Comunità Islamiche d’Italia –U.CO.I.I.

“L’Europa e l’Islam. Tra paura e dialogo” 
S. Em.za. Card. Jean-Louis Tauran
Presidente Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso
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OMELIE

1. Omelia – S. E, Mons. Rino Fisichella
Presidente Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione
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2. Omelia – S. Em.za Card. Agostino Vallini
Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma e Presidente dell’O.R.P.
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