Caravaca de la Cruz

apre le braccia al mondo in un nuovo anno giubilare

"Per la gloria e l'esaltazione di Nostro Signore Gesù Cristo, per testimoniare l'amore misericordioso di Dio per l'umanità, per aumentare la fede nella vita cristiana nei fedeli, dichiariamo aperta la celebrazione del terzo anno giubilare perpetuo in questa Basilica -Santuario della Santissima e Vera Cruz di Caravaca. Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo ". Con queste parole, il Cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale del Papa per la Diocesi di Roma, ha inaugurato ieri l'anno giubilare di Caravaca.

All'inizio della celebrazione, il Vescovo di Cartagena, Mons. José Manuel Lorca Planes, ha salutato i presenti ed ha ringraziato il Cardinale Vallini per la sua visita a Caravaca. Mons. Lorca ha ricordato che la croce di Cristo è la meta del pellegrinaggio in questo anno giubilare. "Caravaca de la Cruz è una città privilegiata, perché conserva un tesoro, il tesoro dell'amore e della misericordia di Dio, un amore fino alla Croce! Proprio su questa Croce che baciamo, è stato inchiodato il Salvatore del mondo ". Il Vescovo di Cartagena ha comunicato al Vicario di Roma che le donazioni dei pellegrini raccolte nel corso di questo anno giubilare saranno in parte devolute alla Santa Sede affinché il Papa ne disponga in base alle necessità della Chiesa ed in parte al “Progetto Uomo” della regione nord-ovest di Murcia.

Con il Cardinale Vallini e il vescovo Lorca, hanno concelebrato l'Arcivescovo di Granada, Monsignor Francisco Javier Martínez Fernández; l’Arcivescovo emerito di Burgos, Monsignor Francisco Gil Hellin; il Vescovo di Guadix, Arcivescovo Ginés García Beltran; il Vescovo di Gurue (Mozambico); il Vescovo Francisco Lerma Martínez; e il Direttore dell’ORP, Mons. Liberio Andreatta con circa altri cinquanta sacerdoti. Hanno partecipato alla celebrazione i seminaristi dei tre seminari diocesani: San Fulgencio, Redemptoris Mater e San Jose Menor.

Il Cardinale Vallini ha espresso la sua gioia di essere "il primo pellegrino arrivato a Caravaca ​​da Roma" per vivere questo Giubileo e ha ricordato che da questo luogo il messaggio della Croce ha attraversato frontiere "per trasformarsi in un annuncio di fede e di salvezza nel mondo intero, soprattutto tra i popoli ispanici quelli delle Americhe". Ha invitato inoltre i presenti a guardare il "Crocifisso Glorioso continuando a seguirlo e a fare nostra la misteriosa logica dell'amore".

Il curatore del Giubileo e parroco di El Salvador di Caravaca, Jesus Aguilar, ha letto la  lettera ricevuta dalla Nunziatura Apostolica contenente un messaggio del Santo Padre. Papa Francesco ha incoraggiato i presenti "a vivere questo tempo di grazia affinché contemplando il mistero dell'Incarnazione e del sacrificio redentore di Nostro Signore Gesù Cristo sulla croce, siano confermati nella fede, nella speranza e nell’amore".

Giovanni Paolo II concesse il 9 gennaio 1998 a Caravaca de la Cruz, la possibilità di celebrare un anno giubilare perpetuo per devozione alla Vera Cruz, che si ripeterà ogni sette anni. Caravaca de la Cruz si aggiunse così agli altri giubilei perpetui di Gerusalemme, Roma, Santiago de Compostela e Santo Toribio de Liébana.

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